Vodka “velenosa” ed ovviamente contraffatta è stata sequestrata in Polonia nelle ultime ore. Un distillato così mal composto da risultare, secondo gli investigatori, con molta probabilità in grado di uccidere o rendere permanentemente cieco chiunque ne avesse bevuto un bicchiere. Un vero e proprio carico della morte sventato dalle forze dell’ordine nello shop Polski Sklep, a Burslem: la quantità di metanolo riscontrata nella vodka è risultata 18 volte maggiore dei livelli consentiti per legge.
Quello degli alcolici contraffatti purtroppo è un problema diffuso più di ciò che naturalmente si pensa. Il fatto che simili episodi vengano a crearsi anche nel paese “patria” della vodka lascia decisamente interdetti. Quando si parla di distillati come quello polacco, la qualità deve risultare essere sempre di prim’ordine. Non è accettabile che un prodotto da servire al consumatore possa essere contaminato a tal punto da mettere a repentaglio la vita di coloro che dovrebbero trarne soddisfazione.
Ciò che è necessario capire per le autorità è se i due proprietari del negozio siano a capo di una distilleria clandestina con la quale ingannano la clientela vendendo del prodotto di scarsa qualità ( ed in questo caso pericoloso) spacciandolo per buono, o se i due ignari abbiano acquistato per la vendita una partita contraffatta da esponenti della malavita.
Bere dell’alcol contraffatto può rivelarsi molto pericoloso. Nemmeno un anno fa in India, centoventisei persone morirono per aver usufruito di distillati contraffatti composti da ingredienti contaminati. Qui in Italia un problema simile (non per proporzioni o vittime, N.d.R.) lo si è avuto con l’Aperol e la contraffazione dei cocktail ed aperitivi ad esso legati. Veniva infatti venduto come originale e come tale pagato una imitazione di scarsa qualità e diverso sapore.
Quando si desidera consumare dell’alcol è bene sempre accertarsi che la qualità sia ottimale: in caso di dubbio è sempre bene rivolgersi alle autorità competenti, onde evitare qualsiasi problema di salute.
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