Un distillato tascabile, piccolo, dal costo contenuto. E’ questo che la vodka Granton offre alla sua clientela. Definirla low cost non è sbagliato. Ciò che si può analizzare, con dovizia di particolari, è l’uso che della stessa viene fatto. Per le sue fattezze microscopiche è uno dei prodotti più rubati nei supermercati della grande distribuzione discount.
Introdotta nel nostro paese dalla Verlight Italia, questa vodka è una delle più consumate per il suo formato, sia nella penisola, che in Inghilterra dove viene prodotta. In Gran Bretagna nel 2010 è stata addirittura “vittima” di una corposa storia di contraffazione, che ha visto finire in cella il gestore di uno dei maggiori discount del paese della regina Elisabetta.
Low cost non significa per forza cattivo e, sebbene non possa contare nella sua versione tascabile, di una sfumatura aromatizzata, la boccetta della Granton può essere un valido compendio di supporto se si è organizzati una serata casalinga e si ha bisogno di un po’ di vodka da utilizzare qua e là per qualche cocktail. Il consiglio, se si ha intenzione di proporre Cosmopolitan, Bloody Mary ed altri cocktail contenenti questo distillato, è di scegliere il suo “alter ego” di maggiori dimensioni.
Il sapore rientra tra gli standard di mercato e lo si può considerare più che accettabile.
Il marchio Granton nasconde dietro di se più prodotti di quelli che potremmo immaginare. La sua produzione coinvolge il whiskey, l’amaretto, il vermouth, il Napoleon ed addirittura il rum. E questo solo per elencarne alcuni. Senza ombra di dubbio si può dire che il brand basi la sua attività a 360° in campo alcolico, dando modo di usufruire di un prodotto gustoso anche coloro che non possono permettersi di spendere troppo.
In Italia la sua versione “mini” costa 1,99 euro. Un prezzo più che accettabile per la tipologia di superalcolico offerto.