Ambra dai riflessi dorati. Tenue e morbido e poi arzente e spiritoso. Complesso e dagli aromi talvolta ben distinti e altre volte sapientemente miscelati tra loro. Bene prezioso, quasi più dell’oro, per pirati e corsari che ne hanno fatto un compagno per le dure notti passate a solcare gli oceani. Il Rum, il liquido di fuoco che nasce dal cuore dello zucchero.
La storia del Rum è lunga ed affonda le sue radici nel commercio dello zucchero. Una storia, che si carica del fascino dell’avventura e del mistero dei luoghi esotici, della vita in mezzo al mare e della scoperta di nuove civiltà. Il Rum è un distillato ottenuto dalla melassa, comune prodotto secondario della trasformazione dello zucchero, quindi le sue origini non possono che essere legate al commercio dello zucchero.
Alcuni meriti, all’interno della storia del Rum, li abbiamo anche noi italiani! Sembrerebbe, infatti, che fu solo grazie all’intuizione di Cristoforo Colombo, nel 1493, di piantare nei Caraibi delle canne da zucchero provenienti dalle Canarie, che nel Centro-America si diffusero le piantagioni di canna da zucchero. Ma per il Rum bisogna aspettare il diciassettesimo secolo, quando gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di canna da zucchero, scoprirono che la melassa subiva un processo di fermentazione e produceva un liquido alcolico. Non possiamo ancora parlare di Rum vero e proprio ma di un suo antenato.
Barbados o in genere i Caraibi sono i luoghi che vedono i natali dei primi Rum forti e poco raffinati con gradazioni alcoliche molto elevate. Il passo per la diffusione a livello mondiale del Rum è breve. Punti di rotta per tutti i tipi di commercio, nel settecento, i mari caraibici erano invasi da bucanieri, pirati e corsari di ogni genere, e tra gente di mare, sfrontata e dall’animo goliardico e rissoso, la diffusione del Rum come bevanda preferita dalle ciurme fu immediata.
Tanto che, nel 1740, la flotta della marina Inglese stabilì di razionare una dose di Rum giornaliera a tutti i membri dell’equipaggio, per tenere su l’animo dei marinai, per renderli più impavidi durante gli abbordaggi e come farmaco per le malattie che potevano insorgere dalle malsane condizioni di conservazione dell’acqua a bordo dei velieri.
Caso ancor più singolare è che in questo periodo storico nasce un primo cocktail a base di Rum. È il 21 agosto del 1740 e nella Royal Navy, marina militare britannica, il Vice Ammiraglio Edward Vernon, “Old Grog” per il suo cappotto di grogram, tessuto grossolano di lana, miscelò il Rum ad acqua. Nacque così il grog, come lo soprannominò la ciurma dell’Ammiraglio. Quando poi fu scoperto che somministrazioni giornaliere di vitamina C aiutavano a prevenire lo scorbuto, al grog fu aggiunto del succo di limone.
Nel 1756, la Royal Navy inserì nel regolamento ufficiale che alla ciurma fosse distribuita in due momenti, prima di mezzo giorno e a fine giornata, mezza pinta di Rum diluito con un quarto di acqua. Questa e solo parte della storia del Rum, il resto lo andremo a scoprire nei giorni a venire.
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