Parlando di superalcolici, il nome di Mary Pickford risuona spesso, e non solo perchè un cocktail con lo stesso nome fa parte da decenni della lista ufficiale dei cocktail Iba. (vi è rientrato recentemente dopo esservene stato eliminato nel 1986) Questa donna, un’attrice per essere più precisi, non solo è stata omaggiata attraverso la creazione di un drink, ma essa stessa, in tempi ormai passati, fu protagonista in questo mondo, dando niente di meno che il nome a quello che noi tutti conosciamo come Bloody Mary. O per lo meno così vuole la leggenda.
La storia dei superalcolici ci ha insegnato come spesso e volentieri l’esistenza di queste bevande straordinarie sia strettamente collegata a personaggi più o meno famosi che hanno contribuito, in modo volontario ed involontario, a farne uno status simbol, un immancabile. Basta pensare ad Ernest Hemingway ed al mojito, tanto per fare l’esempio più palese.
MaryPickford è nell’immaginario di tutti una grande attrice, una vera e propria icona di quando il cinema era ancora muto. Il suo vero nome era Gladys Smith. Una canadese nata a Toronto nel 1892, che nei primi del novecento fece il grande salto e trasferendosi in america divenne il simbolo stesso del “primo cinema”: Ebbe un incredibile successo ed insieme all’indimenticabile Charlie Chaplin creao la casa di produzione “United Artists”. Piccole note di colore che servono per farvi capire il perchè qualcuno decidette di creare un cocktail per lei.
Fu un barman di San Francisco ad avere tale ispirazione, creando un cocktail che ne rielaborasse alcolicamente bellezza e femminilità. La scelta cadde sull’unione di rum, succo di ananas, maraschino e granatina. Fu uno dei primi cocktail a base di rum a vedere la luce. Un long drink amabile, stuzzicante e particolarmente gradito alle donne.
Mary Pickford
Ingredienti
- 1/2 di rum chiaro
- 1/2 di succo d’ananas
- uno spruzzo di granatina
- uno spruzzo di Maraschino Luxardo
La sua preparazione è semplice ed essenziale. Basta mettere nello shaker tutti gli ingredienti insieme a dei cubetti di ghiaccio e, dopo aver shakerato per qualche secondo il tutto, versare nel bicchiere “doppia coppetta cocktail” il composto filtrando il ghiaccio.