leonardo.it

Challenge on Ice: il punto sulla 15° edizione

 
Valentina
6 aprile 2011
Commenta

Challenge on Ice ancora una volta non ha mancato di emozionare con la sua sfida al cardiopalma e con il suo gusto importante. Per chi non la conoscesse, questa manifestazione è una delle gare di cocktail più longeve nel nostro paese.

Arrivata alla 15ª edizione, la sfia, tenutasi quest’anno a gennaio presso l’hotel Royal&Golf di Courmayeur, è stata vinta da due veri e propri talenti del settore: Gianni Marcon e Paolo Stoppa.

Nome non potrebbe essere forse più appropriato, sia per ciò che riguarda l’ambiente dove la sfida si è tenuta, sia se si pensa alle quantità di ghiaccio, naturale e sintetico, utilizzato per creare coppie più fantasiosi ed interessanti. Volete un esempio? Il Giappone ha arricchito la tradizione “alcolica” del nostro paese con tecniche sempre più interessanti dell’hard shake ed attraverso la moda delle palle di ghiaccio. Non solo, sempre di più la naturale voglia di competizione ha portato all’istituzione di vere e proprie ricerche al fine di raggiungere la conoscenza delle temperature ideali, del giusto grado di limpidezza e di una diluizione sempre perfetta.

Una spinta alla perfezione ed alla sperimentazione alla quale però, secondo Angelo Borrillo, vicepresidente Aibes dovrebbe seguire un certo utilizzo di cervello:

Ben venga la sperimentazione, ma basterebbe usare il buon senso. Nove bar su dieci non usano il depuratore e senza un buon depuratore non si può ottenere ghiaccio cristallino. E poi si fa ancora troppa confusione sui termini di base.

Insomma, una competizione come Challenge on Ice deve portare i protagonisti del settore a ricercare sì la perfezione e formule sempre migliori, ma al contempo spingere alla ricerca di una informazione migliore tra gli stessi addetti ai lavori. In alcuni bar infatti si cade nell’errore di confondere i diversi tipi di ghiaccio e la loro lavorazione, ed addirittura si arriva a ritoccare ricette “intoccabili” come quella della Capirinha o del Cuba libre.

Nel corso della manifestazione si è anche fatto il punto sul cocktail di tipo “molecolare”. Secondo alcuni si tratta di una moda passeggera, per altri l’ultima frontiera dell’alcolico. La maggior parte dei partecipanti sono però stati d’accordo nel provare ad abbattere quel scomoda moda di far pagare al cliente la particolarità della riduzione o della spuma specifica e gustosa all’interno del drink. Secondo i maggiori esperti infatti bisognerebbe puntare al miglioramento del servizio generale prima di rifarsi con i costi su eventuali clienti.

Categorie: Eventi
Tags:
Articoli Correlati
Siamo spiacenti ma al momento non esistono articoli correlati per Challenge on Ice: il punto sulla 15° edizione.
Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento