Oggi vogliamo parlarvi di una nuova tipologia di intrattenimento: per godere di musica e alcol basta semplicemente riversarsi in strada, completi dei due suddetti termini. Non serve una motivazione, ma semplicemente voglia di divertirsi, un impianto stereo, e alcolici in quantità. Il mix di tutto ciò è il Botellon, nuova forma di movida ormai divenuta virale dalla Spagna fino alle nostre assolate spiagge.
Una tradizione del tutto spagnola, coadiuvata in questa versione rinnovata dagli sms e da facebook. Una sorta di rave party all’area aperta? Forse. Di certo si tratta di una moda che impazza in tutta europa da un paio di anni a questa parte. Madrid e Barcellona, con i loro quartieri tipici hanno fatto da apripista, l’Italia ed il resto dell’Eurozona si dono adeguati. Il tutto è basato sull’organizzazione. C’è chi si occupa di portare musica ed impianti, ed ancora chi porta birra, vodka, tequila e tutto ciò che contenga della gradazione alcolica.
E poco importa anche il luogo alla fine. Il Botellon si può fare in spiaggia, in una piazza, anche presso una stazione ferroviaria. Ovviamente l’importante è sparire all’arrivo delle forze di polizia per non essere segnalati. Anche perché, che sia una pratica poco gradita dai residenti delle zone scelte per le feste improvvisate, appare ovvio e scontato. Chi gradirebbe rumore e schiamazzi sotto la propria casa specialmente in serata inoltrata?
Ve ne parliamo perché vicino alla Capitale, ad Ostia, è quel che è successo qualche giorno fa. Orario? 23, quindi notte inoltrata. Dal trenino Roma-Lido scendono in 400, alla stazione di Castel Fusano. Per la maggior parte spagnoli, ma anche tanti del nord Italia, e romani, nonché francesi ed inglesi. Pura movida e divertimento (per loro) tra musica assordante sparata dalle casse, urla, schiamazzi, bottiglie e lattine.
Tutto questo fino alle 5 di mattina, nella disperazione dei residenti. Possiamo consigliarvi di lasciar perdere tale pratica e consumare un buon drink in un locale? Direi di si.