Persi nella gioia natalizia di scoprire quali superalcolici regalare, quali preparare e quali consumare, non dobbiamo smettere mai di concepire il superalcolico solo nella sua variante legale e ufficilamente controllata. Tenersi lontani dall’alcol distillato illegalmente o contraffatto deve essere la nostra prima priorità. Ce lo insegna ciò che è successo in India giusto ieri. Ben centodue persone sono morte dopo aver bevuto dell’alcol prodotto di contrabbando.
Non è solo l’abuso di alcol a creare problemi alla nostra salute. Anche i distillati contraffatti rischiano seriamente di farci del male. I fatti sono occorsi a i Sangrampur, vicino a Calcutta, nel distretto dei 24 Pargana, nel Bengala Occidentale, in India. Ed il bilancio delle vittime sembra essere destinato a salire visto che circa ogni ora le autorità danno voce all’aumento di persone trasportate in ospedale dopo il consumo di un liquore, di origine ancora imprecisata, venduto nei giorni scorsi nella zona. Circa 50 persone sono morte solamente nelle ultime ore, ed almeno altrettante starebbero lottando tra la vita e la morte a causa dell’intossicazione. L’ipotesi che sta prendendo sempre più piede in base alle analisi effettuate sulle persone colpite è che il superalcolico in questione fosse stato adulterato con un solvente altamente tossico.
La cronaca ci insegna che per vendere di più a basso prezzo, la criminalità “allunga” l’alcol ( qualche tempo fa è capitato anche nel nostro paese con lo spritz) attraverso l’aggiunta di acqua o imprecisate sostanze liquide che ricalchino, pur non condividendone l’essenza, il sapore del superalcolico messo in commercio. Purtroppo quando ad una base del genere si aggiunge l’elemento povertà unito alla voglia di gustare un determinato bene alcolico, il risultato non potrà mai essere positivo. Il liquore era stato venduto in massa nei giorni scorsi agli strati sociali più disagiati della zona entusiasti della “fortuna” avuta nel poter acquistare il superalcolico a basso prezzo.